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i vari tipi di proteine

i vari tipi di proteine
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Una descrizione delle differenze di tipologia e di valore biologico dei vari tipi di proteine animali e vegetali.

Il tessuto muscolare è formato da proteine. Le proteine non si accumulano nel corpo e perciò vanno fornite ad intervalli regolari. Gli atleti, ed i bodybuilders in particolare, necessitano di un quantitativo più elevato del normale. Assumere integratori proteici permette di avere a disposizione le proteine senza grassi e carboidrati, cioè senza assumere calorie in eccesso. Le proteine facilitano il recupero e l'aumento di massa muscolare. Dosaggi: 30 g. due o tre volte al giorno, lontano dai pasti principali e almeno due ore prima degli allenamenti. Vi sono vari tipi di proteine disponibili sul mercato:


Proteine del siero di latte: Hanno il più alto valore biologico (104) e PER. Le proteine del siero di latte stanno avendo sempre più successo sul mercato, grazie alla loro efficacia. Le ditte produttrici propongono integratori di proteine del siero di latte molto diversi fra di loro, sia nel prezzo che nelle caratteristiche. E' perciò importante spiegare le differenze sui vari tipi di proteine del siero di latte utilizzati negli integratori.


Proteine del siero di latte concentrate: sono ottenute per ultrafiltrazione, hanno un contenuto proteico che varia all'origine dal 73% all'83%, circa, contengono dal 4% di grassi al 6%. Sono quelle più utilizzate, in quanto hanno un costo contenuto. Gli integratori che contengono queste proteine hanno tipicamente un contenuto proteico di circa 80% e un contenuto di grassi superiore al 4%. Sono comunque proteine di elevata qualità.

Proteine del siero di latte isolate mediante scambio ionico: hanno un contenuto proteico all'origine superiore al 90% e un contenuto di grassi e lattosio inferiore all'1%. Sono di elevata qualità e di prezzo altrettanto elevato. Pochissimi prodotti sul mercato contengono in quantità rilevante queste proteine, per problemi di costo. Le proteine a scambio ionico sono particolarmente ricche in sieroalbumina bovina (praticamente uguale nella sua struttura a quella umana) e in immunoglobuline. Contenuto tipico delle frazioni proteiche delle proteine del siero di latte a scambio ionico: 50% di beta-lattoglobulina (contenente il 50% di ramificati), 22% di alfa-lattoalbumina, 5% di sieroalbumina bovina (BSA), 10% di immunoglobuline (IgG), 12% di proteose peptoni e altri peptidi minori: lattoferrina, lattoperossidasi, lattolina, lisozima, relassina, gamma-globuline, beta-microglobulina ed altri micro peptidi.

Proteine del siero di latte isolate mediante microfiltrazione. Ne esistono di due tipi:

1) con un contenuto proteico all'origine superiore al 90%, grassi inferiori all'1% e lattosio 1% circa.

2) con un contenuto proteico di circa 80% e grassi inferiori all'1%.

Sono entrambe proteine di elevata qualità, il tipo 1 (90%) è paragonabile, come qualità e prezzo, alle proteine a scambio ionico. Il tipo 2 (80%) ha un prezzo molto più conveniente e mantiene comunque un'elevata qualità.

Le proteine del siero di latte microfiltrate si differenziano leggermente in composizione da quelle a scambio ionico, dato il diverso processo di estrazione: sono particolarmente ricche in beta-lattoglobulina, glicomacropeptidi e lattoferrina. Contenuto tipico delle frazioni proteiche delle proteine del siero di latte microfiltrate: 55,9% di beta-lattoglobulina (contenente il 50% di ramificati), 14,9% di alfa-lattoalbumina, 1,55% di sieroalbumina bovina (BSA), 3% di immunoglobuline (IgG), 20% di glicomacropeptidi, 0,125% di lattoferrina e altri peptidi minori: lattoperossidasi, lattolina, lisozima, relassina, gamma-globuline, beta-microglobulina ed altri micro peptidi.

I migliori integratori di proteine del siero di latte contengono proteine a scambio ionico o microfiltrate o miscele dei due tipi.

La qualità delle proteine del siero di latte a scambio ionico e microfiltrate hanno la medesima qualità. Anche le proteine del siero concentrate hanno una qualità simile, in quanto la materia prima di partenza è la stessa: praticamente la differenza è un maggior contenuto di grassi e di lattosio. Separare le proteine del siero di latte dal lattosio (zucchero del latte) e dal grasso del latte è un procedimento molto costoso, quindi non deve sorprendere che una proteina al 90% possa costare un volta e mezza una all'80%.

Proteine dell'uovo: Hanno un alto valore biologico (100) e PER. Le proteine dell'uovo intero (rosso + bianco) e l'albume d'uovo (bianco d'uovo) hanno dimostrato di rallentare lo svuotamento gastrico e quindi di abbassare l'indice glicemico dei cibi contenenti carboidrati. 

Proteine del latte (naturalmente composte da 80% caseina e 20% proteine di siero): Hanno un buon valore biologico (91) e PER. Permettono un'assorbimento graduale: infatti la quota di siero di latte viene digerita molto velocemente, mentre la quota di caseina viene digerita in un tempo più prolungato.

Caseina e caseinati: Ha un buon valore biologico (77) e PER. La caseina (e le proteine del latte che la contengono) tende ad assorbire molta acqua ed aumentare di volume, rendendola adatta ad essere utilizzata nei pasti sostitutivi. Un maggior volume nello stomaco significa più efficacia nel dare senso di sazietà. La caseina viene digerita più lentamente rispetto alle proteine del siero di latte, ed è quindi indicata se si desidera un assorbimento più lento (graduale) delle proteine.

Proteine di soia: Hanno un sufficiente valore biologico (74) e PER. Anche le proteine di soia tendono ad assorbire molta acqua ed aumentare di volume. Le proteine estratte dalla soia contengono genisteina ed altri isoflavoni, che hanno effetti benefici sulla salute. Potrebbero essere una buona alternativa alle proteine del latte ad un costo molto inferiore.

Proteine del pisello: hanno valore biologico simile a quelle della soia.

Proteine del grano: Il valore biologico (54) e PER delle proteine del grano è allineato con altre proteine vegetali ed è più basso di quello delle proteine di origine animale e di quelle della soia. E’ opportuno miscelarle con altre fonti proteiche come proteine del latte, uovo, etc.. per ottenere un apporto aminoacidico bilanciato. Le proteine del grano potrebbero essere interessanti per il contenuto di glutammina (25-30%). Dal glutine di grano si può ricavare un interessante integratore di glutammina (vedi glutammina peptide).

Altre proteine vegetali: solitamente il valore biologico delle proteine vegetali, a parte le leguminose, è piuttosto basso.

La cottura dei cibi solitamente diminuisce il valore biologico delle proteine. Alcuni esempi: carne di pollo cucinata: VB = 76, bianco d'uovo cucinato: VB = 60, salmone cucinato: VB=60, bistecca di manzo cucinata: VB = 50.

Aminoacidi a legame peptidico: I peptidi sono ottenuti a partire dalle proteine mediante processo di idrolisi enzimatica (predigestione). Questa predigestione può essere più o meno prolungata e da ciò dipende il peso molecolare dei peptidi ottenuti. Una proteina poco predigerita dà origine a catene di aminoacidi (peptidi) medio-lunghe (a medio-alto peso molecolare) mentre una predigestione più prolungata dà origine a catene di aminoacidi (peptidi) più corte (a più basso peso molecolare). I peptidi a basso peso molecolare vengono assorbiti ed utilizzati dal nostro organismo in modo più veloce ed efficace rispetto sia agli aminoacidi in forma libera che alle proteine non predigerite o poco predigerite. Questo significa che i muscoli avranno a disposizione più aminoacidi per la crescita anabolica e per il recupero. Fornendo ai tuoi muscoli più aminoacidi manterrai un bilancio azotato positivo ed eviterai di entrare in uno stato catabolico. I tuoi muscoli avranno a disposizione tutti gli aminoacidi per riparare e costruire nuovo tessuto muscolare. I migliori peptidi sono quelli derivati dalle proteine del siero di latte, che garantiscono un valore biologico e PER più elevati in assoluto. Molto spesso gli integratori proteici, anche se dichiarati peptidi, contengono proteine così poco predigerite che differiscono di pochissimo dalla proteina di origine. E' molto importante conoscere il peso molecolare dei peptidi che si sta utilizzando perché da questo dato dipende l'efficacia del prodotto.



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